il blog del shiracca

lunedì, maggio 10

Ahh...

Comincia l'estate a quanto dicono, o a quanto vogliono farci credere (lottate compagni per il sopravvento dei lavoratori sul padrone... non centra, ma fa figo dirlo). La primavera e' finita con acqua a catinelle ed io che vomito nel bagno di casa mia per circa due ore. Non pensate male merde che non siete altre. Non ho bevuto altro che acqua. E' che ho mangiato boh, e voi lo sapete: quando uno mangia boh poi vomita. E cosi' ho fatto. Quando? Sabato sera. Gia'. Ma si puo'? Stare a casa il sabato a vomitare. Non che so': stare a casa con la tipa a farne un bigne' (la mia classe non e' cambiata nonostante l'assenza... si nota?). No... a vomitare. Tant'e' che la tipa non la ho quindi non mi resta molto, nel taccuino delle attivita' fattibili, da prendere in considerazione. Per questo sabato ho fatto questa. Il prossimo dovrei uscire. Se va tutto bene. Forse. Speriamo. La pancia mi fa ancora male. Chissa' che cazzo ho. Magari sto morendo, no... non mi alletta troppo l'idea... no non sto morendo. Ma magari ho qualcosa che poi va avanti e va a finire che muori. Vaffanculo non ho nulla che cazzo hai vuoi botte?... No ma e' che dicevo che forse qualcosa ce l'hai. Fottiti. Ma se vai a farti vedere magari qualcosa lo trovano. Certo che lo trovano 'affanculo... fumo, bevo, scaino, a volte pure pesante, naturale che qualcosa trovano, o meglio non trovano piu' molto; me li immagino i dottori a parlare con i miei vecchi con la faccia stereotipata dei film americani dei poliziotti che devono andare a dire alla tipa che il figlio e' morto dopo che: l'hanno preso sotto in macchina in due, prima uno che non l'ha ucciso ma gli ha spappolato le gambe, poi un altro che l'ha mandato in coma ma ancora non era morto... poi una vecchiozza pensava fosse un ubriacone e l'ha picchiato con la borsetta di rito e poi, mentre ancora ce la poteva fare ma l'ambulanza era imbottigliata nel traffico, e' arrivato un cane e bello bello e cacchio cacchio gli ha pisciato in faccia e con cio' e' morto soffocato.

Ugh... ho letto due maxi Tex nel finesettimana... tra una sboccata e l'altra... fa' figo leggere ancora i Texi? Beh almeno so' belli...

Non e' che qualcuno sa se hanno fatto un film su Tex?... O hanno avuto il buon cuore di non rovinare uno dei migliori fumetti mai fatti? Io pero', vecchie stronze mi ricordo un giorco per pc su Tex... Cazzo era figo... un'avventura grafica, se cosi' si poteva chiamare nell'89 o qualcosa del genere... FACEVA TANTO FIGO!

postato da shiracca | 10/05/2004 09:14 | commenti (9)


domenica, marzo 14

Che gente. Pare che qualcuno ce l'abbia con te, del tipo, che ci provi, ci tenti, ti applichi, ma nulla. O magari va bene, ma a te non sembra, anzi, pare che vada male, molto male. E ti scula perchè non ce la fai più, anzi, da fastidio, si pare che ci sia qualcuno che ce l'ha con te. E non ci puoi fare nulla se non aspettare sperando che qualcosa cambi, sperando che qualcosa migliori, che qualcosa vada in porto. Non parlo di me, troppo facile. Parlo di tutto. Tutto tutto tutto...

Dannazione. Si cambia, ma alla fine è sempre la stessa menata, sempre le stesse cose, e dire che da prima è cambiata. He he he he... già... se sapeste... lasciate stare... è stato bellino...

 

ciao ciao

postato da shiracca | 14/03/2004 20:08 | commenti (8)


lunedì, marzo 01

Quando qualcuno entra in una gelateria il cameriere... in tal caso si tratta di me... gli porta il listino, e cosi' ho sempre fatto quando i clienti si sono seduti al tavolo da loro scelto. Naturalmente per la legge di Murphy il "tavolo da loro scelto" e' sempre quello piu' lercio che tu ti devi sbattere a pulire quando invece l'avresti tranquillamente dimenticato chettantochisenefotte... No, ti tocca pulirlo. E gia' qui... poi gli porti i listini... e quelli cominciano a leggerli... quando torni dopo cinque minuti per prendere le ordinazione con il sorriso ipocrita di circostanza di chi pensa in realta' che prima la brutta troia si sbriga meno ossa rishi di romperle questa ti chiede cosa c'e'... cosa c'e'?... COSA C'E'?... Brutta stronza hai la la lista puttana l'hai letta per cinque minuti dovresti saperla a memoria che cazzo chiedi cosa c'e'? che sei cretina? hai il patentino? che se fai domanda il pulmino dell'ANNFAS passa anche da casa tua... e tu che perdi circa altri cinque minuti a spiegarle quello che ha gia' letto nel listino... e alla fine?... che cazzo prendi cretina?... no... una cioccolata calda... almeno con la panna... no?? Mavaffanculo... e questa e' una... e poi?... E poi ci sono quelli che ti rivoluzionano il listino... mi faccia questa coppa... ma non cosi' me la faccia cola'... ed il gelato... tutto cosi'... e la coppa con tanti mirtilli, ma non il gelato ai mirtilli... solo i mirtilli... sempre che siano caldi... e se non sono caldi non li prendo... neanche la coppa?... si la coppa la prendo... ma con il gelato ai mirtilli... scusi?... cioccolata al cocco... al cocco?... ma sei cretino?... gia' la cioccolata bianca e' un insulto... poi anche al cocco?... e scommetto con la panna... gia' lo immaginavo... e il caffe' con una pallina di nocciola... e con una pallina di fior di latte... e che differenza c'e' tra questa coppa e quest'altra... MA PORCA TROIA CRETINO BASTARDO TESTA DI CAZZO HAI LE FOTO HAI GLI INGREDIENTI SEI CAPACE DI LEGGERE O QUANDO IO ANDAVO ALLE ELEMENTARI E GIOCAVO CON LE BARBIE TU ERI A LAVORARE IN MINIERA? GIA' FORSE E' PER QUESTO CHE PUZZI COSI' TANTO E IO CHE MI SBATTO PER AVERE SEMPRE LE MANI PULITE ED IL SORRISO SULLE LABBRA E TU MI VIENI QUI CHE PARE CHE HAI SBAGLIATO ED INVECE DI ESSERTI LAVATO PRIMA TU E POI IL CANE HAI FATTO IL CONTRARIO CHE POI E' DEGENERATO NELLA LOTTA CON TE STESSO NEL FANGO.

 

 

Vorrei poter fare una cosa... mi piacerebbe poter mandare a fare in culo anche una volta sola... anche solo una volta un cliente rompicoglioni...

 

VAFFANCULO...

 

... aah... che orgasmo...

postato da shiracca | 01/03/2004 11:31 | commenti (15)


venerdì, febbraio 27

Oggi ho scoperto che nel mio elenco di contatti msn ce n'era uno che non avevo mai visto. Nemmeno a dire "se entra chiedo chi e'" questa tizia si fionda dentro... la chiamo, non sapendo che e' una ragazza, e questa mi risponde con un font rosa... ragazza... l'interesse sale. Dalla foto non sarebbe male se davanti alla sua faccia non ci fosse il suo dito medio alzato... l'interesse sale ancora di piu'... "ciao chi sei?"... "come chi sono???"... "gia'"... "ma tu non sei... "... "no, non sono"... "a e allora chi sei?"... "e' quello che dico anche io"...

la mia retorica con le fanciulle si vede e la raggiunge abbarbicandola alla tastiera... il mio fascino la avviluppa e lei casca come una pera cotta... e infatti mi dice di aspettare davanti al pc che lei torna subito...

... qualcosa non quadra ma io sono sicuro che il mio fascino da borneano trasandato non puo' fallire... infatti torna... con una foto nuova... mai visto "american beauty"?... ecco... solo che non e' nuda... "meglio cosi'"... lei non capisce... a dire la verita' nemmeno io... poi rompe il ghiaccio e mi chiede l'eta'... mento... le dico 21... poi mi ricordo chepporcaputtana ne ho ventuno davvero...

sfanculo... lei non capisce... stavolta io si... "e tu?"... "17"... porca puttana mi condannano... "sono a lezione"... clik

... ripiego sfranto e smunto (che non significa munto da uno con una S-shirt) su spider... il gioco di winzozz XpP... non che c'azzecchi, ma... beh sapete com'e'...

postato da shiracca | 27/02/2004 12:40 | commenti (5)


lunedì, febbraio 23

Ho letto... e gia' qui le cose non vanno molto bene... un libro di piu' di due pagine... e qui precipitiamo nella presa in giro... scritto da Giacomo Gardumi, "La notte eterna del coniglio".

Comprato perche', devo dire la verita', mi attirava molto il titolo e leggendone la storia per sommi capi mi ha affascinato.
Parla di un coniglio rosa che, al di' dopo di un olocausto nucleare, si aggira per quattro rifugi distinti, isolati dal resto del mondo e fa a fette la gente con un'accetta.

Non capiamoci male, il coniglio e' un costume e dentro c'e' una persona, ma il modo in cui Gardumi scrive e' inquietante. Fa sembrare il coniglio non una cosa gioiosa, carina, che fa ridere, ma un vessillo di morte, un messaggio.

Il fatto che sia accostato ad un olocausto nucleare (non a caso uso un articolo indeterminativo) fa presagire uno scopo, uno studio... forse un piano... ed infatti cosi' si rivela, voluto da qualcosa di piu' alto.

Questo libro mi ha fatto pensare (uno dei quattro segni dell'apocalisse) che le icone della nostra infanzia (chi non ha mai visto nella propria infanzia un coniglio rosa?) non sono proprio quello che sembrano. Come nei film americani che quando il Babbo Natale di turno esce dal grande magazzino sono bestemmie a non finire perche' e' uscito dopo da lavoro, o perche' la paga non e' abbastanza. Lui bestemmia e il coniglio affetta. Ora... essendo giunti a questo punto di consapevolezza, a questa altra sfera piu' alta e completa io NON voglio sapere, ne ho paura, di cosa fanno Belle e Sebastiene nella versione del cartone non tagliata.

Qui per esempio... qualcuno potrebbe sostenere anche ora, con questa rinnovata coscienza, che stavano semplicemente cercando la mamma di quel bambino un po' troppo zoofilo? E questo e' solo uno delle migliaia di esempi che potrei portarvi, come MazingaZ: finita ogni battaglia secondo voi per festeggiare giocavano a carte e, miraccomando, non d'azzardo?... io me li immagino coinvolti anche con il vecchio in delle orge mostruose nelle cabine dei loro moduli. E Occhi di Gatto??? Ma voi pensate veramente che tre gnoccolone come quelle fossero cosi' debitamente votate alla castita'?

Ora basta, la forza di continuare a distruggere i miei miti del passato e' finita. Non ho piu' voglia di scrivere altro. Devo andare a vomitare ora che mi e' venuto in mente che nei puffi di puffA ce n'era una sola.

Sigh.

 


postato da shiracca | 23/02/2004 10:04 | commenti (3)


mercoledì, febbraio 18

"Una parabola

Un uomo aveva dei figli. Il primo era mite, parismonioso, rispettoso delle autorita'. L'altro iracondo, spendaccione, irriverente.

Un giorno, sentendosi prossimo alla fine e non volendosone andare prima di aver sistemato la questione dell'eredita', chiamo' i figli al suo capezzale e disse loro: <<Sentendomi prossimo alla fine e non volendomene andare prima di aver sistemato la questione dell'eredita', vi ho chiamati al mio capezzale>>.

Il figlio buono, con la consueta mitezza, parsimonia e rispetto delle autorita', disse: <<Padre, hai un gran bel capezzale.>>.

L'altro si erse in un moto di infinita superbia e disse: <<Merda piscia figa e vaffanculo vecchio scemo>>.

Il padre prosegui': <<Cosi' dispongo. A uno di voi lascio la casa, i poderi, il bestiamo e tutto cio' che posseggo. Scenda la mia benedizione su di lui e la sua discendenza fino alla quarta generazione. Nulla vada all'altro se non il mio biasimo>>.

Il primo figlio replico': <<Sono certo io il destinatario del tuo lascito, e mio fratello e' la carne che maledici>>. E l'altro: <<Del tuo sepolcro faccio la mia cloaca, delle tue maledizioni giaciglio per scrofe e, per inciso, merda piscia figa e vaffanculo>>; quindi prorose in un osceno rumore foriero di miasmi infernali.

Il figlio buono avvampo' di sdegno, si levo' in piedi e grido': <<Padre, padre! Sono dunque io il prescelto!>>

<<Certo che si. Non gli lascio un cazzo a quello stronzo di tuo fratello.>> E morse.

Rocco Tanica"

Claudio Bisio ne "Quella vacca di Nonna Papera"

 

C'e' una grande verita' in questa parabola, un insegnamento che non posso non considerare come formante della mia vita, un pilastro della mia infanzia, cardine dei miei pensieri e punto di riferimento per tutti i giorni di pioggia ed in genere di bassa pressione sulle coste (ho passato la mia infanzia sulle coste). Ed e' che, in generale, qualche parolaccia serve anche ad evitare eredita' scomode. Mandate avanti una fattoria da soli e vediamo se non avreste preferito mandare a fanculo quel vecchio scemo.

 

Un insegnamento di questo tipo sarebbe formante e fondamentale se non fosse che nessuno dei miei parenti piu' prossimi che stanno per morire non hanno una fattoria. A dire la verita' non c'e' nessuno che abbia una fattoria, ma nemmeno uno che stia per morire.

 

postato da shiracca | 18/02/2004 11:26 | commenti (2)


mercoledì, gennaio 21

sembra stupido e magari lo e' solo che a questo punto non vale nemmeno la pena di fare finta che sia un gioco idiota rincorrersi tra se e se perdersi e poi ritrovarsi magari ubriachi marci e mezzi fumati mezzi solo perche' non ci sta il grano magari su una scala di un fottuto condominio mentre butti fuori tutto tutto anche l'anima e poi perche' ma si solo cosi' va bene che tanto e' uguale che quando finisce la sbornia sei di nuovo in carreggiata di nuovo tu di nuovo intero ti pare che mi perdo via per queste stronzate? ti pare che do via tutto per poche ore di qualcosa che ti fotte le sinapsi piano piano? non mi conosci idiota e mentre rispondi a questa domanda ti rendi conto che sei stato tu a fartela e allora c'e' qualcosa che non va bene che magari ti sei perso qualche passaggio nel mezzo o magari all'inizio o alla fine ma che magari che sono le premesse ad essere sbagliate? Si mi sa di si e' che si parte col piede sbagliato in tutto e magari quella volta che parti con il piede giusto arrivi con quello sbagliato insomma ne abbiamo due uno giusto ed uno sbagliato e non credere che magari si vogliano bene no si odiano e si contendono il ruolo le combinazioni per rovinarti la giornata perche' anche tom e jerry si odiano ma tutti e due vanno in giro spaccando per cercare cibo che esempio di merda un cartone e tu lo sai e poi ci pensi e capisci che magari alla fine e' piu' vero di quanto pensi e che comunque sei sempre stato tu a fartelo che alla fine e' inutile sputare nel piatto in cui mangi e che poi ti e' gia' passata la fame e magari ci sputi pero' e' sempre il tuo e vaffanculo e magari lanci anche un porcodio cosi' grosso che se quelli lassu' per disgrazia sono proprio girati verso di te arrossiranno per tre mesi che magari da loro sono pure pochi ma tu quel peso lo senti e non capisci che l'hai detto e poi magari te lo vorresti rimangiare ma perche'? che tanto cosa te ne fotte a te che manco ci credi pero' ti resta la sensazione che qualcuno ci stia male e poi che rendi conto che sei tu e allora giu' a pensare a rimuginare a cagare stronzate che non stanno in cielo ne' in terra e ti rendi conto che
alla fine fottetevi tutti che nonostante tutto io sono qui e vaffanculo il mondo che ci sono dentro anche io e vaffanculo tutti che ci sono dentro anche io e vaffanculo al resto allora che magari qualcuno la pensa come me ed alla fine ci sono dentro comunque anche io.


postato da shiracca | 21/01/2004 09:09 | commenti


martedì, gennaio 20

Consegnata la relazione.................................................................

... PROBLEMI???...

 

... FANCULO...

 

 

... dicevo che da oggi non vi stresso piu' dato che l'ho consegnata... e per giunta tutta sbavata per quella fottuta stampante dell'aula multimediale ha il toner in culo... cosi' per non fare una bella figura ho scritto dietro la relazione... a mano e in stampatello... perche' quando scrivo corsivo poi devo farmi una cura di qualunque cosa a base d'oppio per leggere i cuneiformi... che mi dispiaceva, ma non era colpa mia...

 

... oddio e' che in realta' la colpa era mia... ma mancavano 5 minutini soli soletti alla consegna della relazione e mi sculava andare a cercare un'altra stampante... "un'altra stampante"... ma si dice "un altro caso"...

 

... facciamo un'inchiesta... vediamo se c'e' qualcuno che sa dirmi il perche' nei nomi maschili non si mette l'apostrofo...

postato da shiracca | 20/01/2004 18:08 | commenti (1)


lunedì, gennaio 19

Oggi e' prevista la consegna della relazione di Analisi Numerica ("eh quanto la mena con sta Analisi Numerica" penseranno i miei accaniti lettori... che poi credo saranno 3 in tutto che passano tutto il giorno a fare F5 sul mio blog)... "che palle che siete" pensero' allora io che cerco anche di scrivere qualcosa di interessante e voi mi tartassate solo per avere foto con cui potete farvi le pippe...

 ...

... ecco lo sapevo... chi tace acconsente... porci...

 

e allora da oggi Il shiracca va in shopero selvaggio.

 

postato da shiracca | 19/01/2004 14:04 | commenti (1)


domenica, gennaio 18

Giornata di neve.

Neve e lavoro.

 

 

Tanta neve.

Ennesima serata a casa di Miao, tra risate, Analisi Numerica, mangiare, bere e film.
Ora vado a casa prima che cada la connessione del suddetto per l'ennesima volta.

Serata ripetitiva. Mi chiedo se trascorrero' la vecchiaia a casa di Miao, a guardare film, a fare relazioni di Analisi Numerica, a bere e mangiare e a ridere. Ecco, lo sapevo: ennesimo cazzotto da parte di Miao per averlo pensato... credo sia perche' gli mancherebbe la pazienza e la pasta. Difficile sopportarmi per una vita no? Gia', credo anche io...

Questa sera non ho proprio cuore di cercare una gnocca... facciamo cosi': ora posto, poi domani nelle pause ci penso e modifico.

No?... Guardo cosa dice Miao...

...

... lui lava i piatti... gli e' anche arrivato un messaggio sul cellulare, ma lui imperterrito continua a lavare i piatti.

Ah, prima abbiamo giocato a palle di neve con il nostro datore di lavoro...

oddio...

e poi abbiamo guardato un cartone animato...

... ommamma...

Dormire non e' stupido... vado.


postato da shiracca | 18/01/2004 23:30 | commenti

... c'e' bisogno di descrizione?